Milano Bears, UFFICIALE: sarà ancora Division I

Sarà ancora la Division I della Italian Hockey League la casa dei Milano Bears per la stagione 2021/2022, rinnovata l'iscrizione al campionato

Hockey Club Milano Bears

Sarà ancora la Division I della Italian Hockey League la casa dei Milano Bears per la stagione 2021/2022. L’annuncio è arrivato dalla stessa FISG, la federazione italiana sport ghiaccio, attraverso un comunicato ufficiale.

Hockey Milano Bears, riprende la corsa verso il successo 

I termini per presentare le domande d’iscrizione alla prossima edizione della IHL – Division I, stagione 2021/22, sono scaduti il 31 maggio. Sono undici le formazioni che si sono iscritte per il nuovo anno agonistico. «Le seguenti compagini - si legge nella nota della FISG - nel segno della continuità, hanno confermato la loro partecipazione, dalla passata stagione: AHC Vinschgau/Val Venosta Eisfix (559), HC Pinè (188), HC Cadore (029), Real Torino HC (507), HC Bolzano/Trento (763), HC Milano Bears (773) ed HC Valpellice Bulldogs (637). Per la prossima edizione della IHL – Division I si registrano, altresì, tre ritorni che accrescono il numero delle contendenti: HC Feltreghiaccio (525), HC Chiavenna (093) ed HC Aosta Gladiators (612). Al capitolo novità si registra l’arrivo dell’HC Old Boys Milano (738). Tra parentesi sono indicati i codici d’affiliazione FISG delle singole squadre».

Il grande obiettivo punta al 2026

Nelle idee dell’Hockey Milano Bears, quest’anno, c’era la promozione nella serie superiore. Cosa non avvenuta purtroppo, con il percorso che si è interrotto in semifinale dopo la sconfitta, in due gare, contro Valpellice. E questo nonostante una regular season più che ottima. Ma, come annunciato dalla stessa società solo due mesi fa con una nota diramata sui social network, il progetto non si ferma e va avanti a grandi falcate. La conferma dell’iscrizione alla Division I è il primo nuovo passo di Milano, che sta già lavorando per riprendere la marcia nella prossima stagione. Che, si spera, possa essere meno tormentata di quella attuale, dove tra covid, porte chiuse e affini di certo lo spettacolo è passato purtroppo decisamente in secondo piano.