Ha iniziato ad arrampicare all’età di 6 anni e subito è stato rapito dalla «variabilità del gesto, che mantiene attivo l’interesse», lui è Teo Zurloni, che a Parigi 2024 rappresenterà l’Italia.

Cosa è cambiato nella sua vita da quando ha conquistato il pass per i Giochi?

«Un fattore molto diretto è stato acquistare un po’ più di notorietà, che mi ha aperto un nuovo mondo di possibilità a livello di immagine come shooting ad interviste e/o eventi vari. A livello atletico ho guadagnato molta fiducia nelle mie capacità divenendo consapevole di potermela giocare con i più forti al mondo».

Lei è il solo nella disciplina a rappresentare l’Italia a Parigi, sente pressioni?

«Ogni tanto mi capita di pensare di dover quasi per forza dare un risultato, però scaccio subito via il pensiero. Io sarò alle Olimpiadi a rappresentare l’Italia, ma sarò lì per me, prima di tutto. Mi godrò l’evento e ovviamente darò il massimo, ma prevalentemente per me e per lo sport che pratico».

Quando, dove e perché ha iniziato la disciplina dell’arrampicata?

«Ho iniziato ad arrampicare all’età di 6 anni in Val di Fassa in Trentino Alto-Adige. Nonno e genitori erano arrampicatori, nonno faceva parte del CAI di Cassano d’Adda e aveva passato la passione a mio padre e di conseguenza a mia madre. Ho provato quindi a 6 anni e l’anno dopo tornato a Milano decisi di voler continuare, così trovai una palestra, BigWalls e iniziai».

È stato subito amore (con l'arrampicata)?

«Secondo me quello che mi ha rapito subito dell’arrampicata era la variabilità del gesto, che mantiene attivo l’interesse continuando a cambiare lo stimolo. La passione vera e propria è nata molto più in là però con la speed all’età di 19 anni».

Dove si allena? Ci sono skill particolari che bisogna allenare per praticare l'arrampicata?

«Mi alleno alla BigWalls a Brugherio. Caratteri fondamentali da allenare sono l’esplosività e la rapidità del gesto. Ovviamente precisione e costanza fanno la differenza quindi tantissimo lavoro in parete è importante».

Cosa si dovrebbe fare per far conoscere maggiormente l'arrampicata a Milano?

«Secondo me si potrebbe organizzare qualche evento amatoriale in luoghi molto frequentati quali piazze etc. rendendo possibile a più persone di provare questo sport, magari mettere a disposizione anche qualche atleta che possa fare da esempio e spiegare».

Quando è cresciuto questo sport negli ultimi 5 anni a Milano?

«Essendo interno all’arrampicata da molto ho vissuto tanto la crescita di questo sport anche soltanto vedendo sempre più gente in palestra nei weekend o nelle sere in settimana, trovare i parcheggi occupati. La maggior crescita c’è stata dopo le Olimpiadi di Tokyo e sono sicuro che accadrà lo stesso con le prossime».