In occasione degli Europei di calcio, Save the Children, lancia la Campagna “La partita decisiva” per accendere i riflettori sulla dura realtà affrontata dai minori migranti durante il loro viaggio, invitando i tifosi che sosterranno con passione la propria squadra a mobilitarsi affinché l’Unione europea possa rivelarsi campione di solidarietà, offrendo aiuto e protezione a bambini e bambine in fuga da guerre, violenza e povertà.

Oltre quindi i vari match si giocherà un'altra partita che supera i confini dello sport. Protagonisti i i minori migranti che rischiano di essere bloccati o respinti alla frontiera, fuori da “un campo di gioco”, quello europeo, dove è diventato quasi impossibile entrare. Come per chi si trova fuori dalla linea di bordo campo.

L’Unione Europea è di fronte alla sua partita decisiva, per vincerla deve dimostrarsi campione di solidarietà offrendo supporto e protezione ai bambini e alle bambine in cerca di protezione: solo rimanendo fedele ai propri valori fondativi può arrivare alla vittoria.

Alla vigilia del fischio di inizio, Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro, ricorda che la vera sfida degli europei non si gioca negli stadi di calcio, ma è quella dei diritti al confine con l’Europa, dove migliaia di minori sognano solo di essere bambini. Nel 2024 in Italia sono sbarcati finora oltre 3.000 minori stranieri non accompagnati, il 13% del totale dei quasi 23.000 arrivi via mare.

A sostenere la campagna di Save the Children si mobilitano tra gli altri, il giocatore della Nazionale Federico Chiesa, i Campioni del Mondo e commentatori sportivi Alessandro Del Piero e Marco Tardelli, l’ex giocatore di Inter e Nazionale Nicola Ventola e il giornalista Gianluca Di Marzio.

 

 

 

 

 

 

L’intervento di Save the Children

 

Save the Children interviene nelle principali aree di frontiera e di arrivo via mare dal 2008 con staff specializzato per fornire immediata assistenza, protezione e supporto ai minori migranti soli e alle famiglie in arrivo e in transito. Save the Children è, inoltre presente con una rete di centri diurni a bassa soglia, i centri CivicoZero, a Roma, Milano, Torino e Catania, per minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni, e ha attiva dal 2016 una Helpline per i minori migranti, un servizio telefonico gratuito e multilingue.