Milano Quanta: fine dell’era lepre, si apre la stagione della caccia

Dai risultati si potrebbe pensare che il dominio del Milano Quanta nel mondo dell’hockey inline italiano sia ormai giunto al capolinea

Diavoli Vicenza-Milano Quanta, foto Zenobini

Da lepre a cacciatore. A guardare i risultati, si potrebbe pensare che il dominio incontrastato del Milano Quanta nel mondo dell’hockey inline italiano sia ormai giunto al capolinea. Una stagione maledetta, con partite perse a tavolino, guerra (vinta, bisogna sottolinearlo) con la federazione per avere i tamponi pre gara obbligatori e le due finali, campionato e Coppa Italia, entrambe perse contro gli acerrimi nemici dei Diavoli Vicenza. La fine di un ciclo, di una «dinastia» come l’aveva etichettata il compianto patron Umberto Quintavalle. E ora, dopo nove Scudetti, di cui gli ultimi otto consecutivi nelle ultime otto stagioni, i meneghini sono lì, a leccarsi le ferite al termine di una serie di gare comunque altamente spettacolari.

Coppa Italia hockey inline, vittoria dei Diavoli Vicenza

Partendo dalla fine, onore ai Diavoli Vicenza per avere conquistato e riconfermato il successo della Coppa Italia già incamerato nel 2019, l’ultima stagione disputata prima della pandemia. La squadra allenata da Angelo Roffo, però, ha dovuto sudare non poco contro un Milano Quanta mai domo e, per giunta, arrivato all’atto conclusivo della manifestazione dopo aver giocato in tre giorni ben sei gare. Questo grazie all’assurda formula voluta dalla federazione, che prevedeva un percorso «di recupero» anche per chi veniva sconfitto. E difatti il Milano aveva perso, nei quarti di finale, contro i Diavoli Vicenza (5-0), dopo che nel turno precedente aveva eliminato Torino (3-1); salvo poi aver vinto contro Padova (1-0), Asiago (3-2) e Ferrara (5-0) e aver riconquistato il diritto a giocare la finale di Coppa Italia.

Milano Quanta, la tripletta di Lettera non basta

Lì dove Vicenza ha vinto 4-3 ma solo all’overtime, con Milano capace di andare avanti nel punteggio in ben tre circostanze (0-1, 1-2 e 2-3) sempre con Alessio Lettera, autore di una fantastica tripletta. Ci hanno pensato però i grandi ex Baldan e Delfino, la stanchezza e la classe sopraffina di MacDonald e Pace a ridare il sorriso a Vicenza. Che, quindici giorni dopo la storica conquista del primo scudetto nella sua storia, proprio ai danni di Milano, ora vuole aprire un ciclo. La lepre Vicenza, però, deve stare attenta, perché il Quanta ha ancora voglia di recitare il ruolo di cacciatore. Per conquistare la Stella del suo decimo Scudetto che quest’anno è sfuggita.

Il tabellino della finale di Coppa Italia 

Mc Control Diavoli Vicenza – Milano Quanta (1-2) 4-3 (overtime)

  • Mc Control Diavoli Vicenza: Alberti, Frigo, Wennerstrom, Delfino, Tabanelli, Dell’Uomo, Sigmund, Centofante, Ustignani, Trevisan, Roffo, Baldan, Frigo N., Macdonald, Pace, Piantoni. All. A. Roffo

  • Milano Quanta: Mai, Pignatti, Zagni, Ederle, Bellini, Battistella, Lettera, Rigoni F., Comencini, Ferrari, Belcastro, Banchero, Spimpolo, Caletti. All. L. Rigoni

  • Arbitri: Rigoni e Lega

  • RETI
    PT
    : 1.20 Lettera (M), 1.54 Baldan (V), 11.22 Lettera (M) pp;
    ST: 24.30 Delfino (V) pp, 35.32 Lettera (M), 38.59 Mac Donald (V);
    OT: 41.58 Pace (V)